CAVALLETTE STALINISTE
n. 49
nov 25, 2009 di LupadiNazareth [788 letture]
C'era una volta una cavalletta padrona che, avendo incontrato una cavalletta schiava, decise di stabilirsi a casa sua.
La cavalletta schiava era felice di obbedire a tutte le richieste della cavalletta padrona e si dannava l'anima pur di esaudire ogni suo desiderio.
Ma un brutto giorno la cavalletta schiava, rientrando a casa dal duro lavoro, trovò la cavalletta padrona con le valigie fra le zampe, pronta ad andar via per sempre.
La cavalletta schiava piangendo implorò la cavalletta padrona di restare, ma questa non volle sentire ragioni.
"Ma a me non pensi?" disse la schiava, " ora che farò?".
"Impiccati e datti fuoco disse la cavalletta padrona".
La cavalletta schiava, abituata com'era a sentirsi comandare, subito si appese per il collo alla trave del soffitto e mentre scalciava e agonizzava, diventando sempre più cianotica, esclamò " E afff cofff fafff a ff ffoc?"
"Eh?", rispose la cavalletta padrona.
Raccogliendo le poche forze che le restavano la cavalletta schiava sibilò: "... e adesso come faccio a darmi fuoco...?"
La cavalletta padrona si incazzo moltissimo e urlò:" Lo vedi? non sei neanche in grado di esaudire i miei ordini, incapace!!!"
E se ne andò sbattendo la porta.

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